Chi Siamo

Lavoriamo con gli open data, facciamo progetti open source, promuoviamo l’open government. Costruiamo polis su internet, comunità politiche autonome e libere in cui ogni abitante partecipa alla vita collettiva e alla costruzione del bene comune, come nelle città stato della Grecia antica, la forma più antica e più pura di democrazia. Siamo l’associazione Openpolis, indipendente dal 2006, economicamente autonoma, partecipata da migliaia di persone.

In Openpolis ci occupiamo di progetti per l'accesso alle informazioni pubbliche, civic media che promuovono la trasparenza e la partecipazione democratica dei cittadini della rete. Ogni giorno migliaia di persone accedono alle nostre piattaforme web per consultare e arricchirne le informazioni, che in origine sono dati pubblici estratti dai siti governativi. Un volume di informazioni che è a disposizione di tutti gratuitamente, e da aggregazione di dati diventa data-driven journalism, cioè un’indagine profonda e continua sui dati aperti che porta alla luce notizie. Questo lavoro ci ha trasformati in breve tempo in un osservatorio civico della politica che analizza quotidianamente i meccanismi complessi che muovono l’Italia: siamo una fonte d’informazione riconosciuta dai media locali ed esteri, dalla classe politica e dai cittadini della rete.

Siamo parte di un network internazionale che promuove l'open government, e il confronto continuo con le altre PMO's rende quello che facciamo più efficace. Da Londra ad Amman, dal nord al sud dell’Italia abbiamo condiviso la nostra esperienza con quei cittadini che hanno scelto di partecipare attivamente alla vita politica e pubblica del proprio paese e che ogni giorno grazie ad internet ridefinisce il concetto stesso di democrazia.

Progetti ed esperienze

La prima piattaforma web da cui prendeva il nome l’associazione, Openpolis, oggi Open politici, è del 2007 e conta decine di migliaia di iscritti e una redazione distribuita che monitora e documenta il lavoro dei politici italiani. Voi siete qui, il nostro test di orientamento politico-elettorale, ha attirato centinaia di migliaia di persone in occasione delle ultime tornate elettorali. Open parlamento è il sito di maggiore successo con milioni di accessi e una grande notorietà. Open parlamento è un progetto del 2009 e da sito d’informazione è diventato uno strumento di lavoro per centinaia di persone, oltre che un luogo di relazione per i cittadini italiani che spesso ricercano il confronto coi politici proprio tramite il sito. Poi c’è Camere aperte, il rapporto annuale di Openpolis, vissuto con grande interesse e coinvolgimento dai nostri sostenitori, da cittadini appassionati, arrabbiati, impegnati, critici, ma anche dai politici italiani, coinvolti nella preparazione dello studio analitico. A Camere Aperte è collegato l’indice di produttività parlamentare, il sito dove i dati principali del rapporto vivono in costante aggiornamento. Insieme, questi due strumenti costituiscono una base di informazioni unica per il giornalismo dei dati.

Oggi siamo al lavoro su una piattaforma web per sostenere l’iniziativa sociale (cause, petizioni, class action), basata su un canale di comunicazione certificata con chi decide: identifichiamo i richiedenti, certifichiamo il consenso, tracciamo la comunicazione coi decisori.

Vogliamo portare il modello di Open parlamento nelle città italiane perché l'attività politico-amministrativa dei comuni diventi trasparente, aperta e controllabile dai cittadini. Il progetto Open municipio inizia con i comuni di Senigallia e Udine, i primi ad aver aderito. Pensi che il tuo comune possa unirsi? Ci proviamo insieme?

Infine stiamo progettando Open bilanci per “rendere trasparenti”, comprensibili, tracciabili e condivisibili dai cittadini i bilanci dei comuni italiani. È un’operazione che attinge ad un enorme patrimonio di dati pubblici, lo storico degli ultimi dieci anni, finalmente accessibili anche ai non addetti ai lavori.

Domani vogliamo arrivare a connettere sempre più informazioni estendendo l’azione ai processi amministrativi, indispensabili per il controllo e la partecipazione democratica. Vogliamo spostare la lente della trasparenza su tutti quei settori dell’amministrazione pubblica opacizzati dalla burocrazia, liberare dati e costruirci servizi per migliorare le nostre vite. E ancora vogliamo moltiplicare le possibilità di confronto tra i cittadini e i loro rappresentanti nelle istituzioni ed essere sempre più un osservatorio civico della politica, lucido, indipendente e autorevole per esercitare una pressione costante ed efficace sulle istituzioni e i singoli politici, perché adottino le regole della trasparenza.

Come ci sosteniamo

Non ospitiamo pubblicità sui nostri siti per garantirne l’indipendenza. È una scelta importante, che rende il nostro progetto molto forte e la nostra esistenza molto difficile.

1) Ci sosteniamo attraverso l’associazione e le donazioni. Essere autonomi grazie ai contributi che soci e donatori ci riconoscono senza condizioni, essere capaci di convincere un numero sufficiente di persone della "necessità di Openpolis", per noi significa essere credibili e quindi sostenibili.  Questo è ancora il punto di arrivo di un sentiero difficile ma luminoso che sogniamo di percorrere in compagnia di migliaia di persone come te, di ogni orientamento politico e culturale con cui condividere la priorità di un'informazione imparziale, indipendente e basata su dati ufficiali.  E se anche tu come noi senti questa necessità puoi scegliere di associarti, collaborare con noi, fare una donazione ad Openpolis.

2) Ci sosteniamo attraverso i servizi d’informazione collegati alle nostre piattaforme (data feed, estrazione e analisi dei dati, analisi politica) e offriamo la nostra esperienza professionale alle realtà del mondo dei media e delle istituzioni attraverso la società Depp srl che talvolta vedrai comparire nelle pagine di questo sito. La strategia verso la sostenibilità del progetto Openpolis prevede il distacco progressivo dell’associazione Openpolis da Depp srl sino al raggiungimento della completa autonomia dei due soggetti, nel più breve tempo possibile.

Sul metodo

La scelta di “praticare direttamente” la trasparenza offrendo strumenti per la comprensione delle informazioni funziona e colma un vuoto importante nel nostro paese. In Italia le informazioni prodotte e gestite dall'amministrazione pubblica, pagate dai cittadini e riguardanti i cittadini stessi, sono in realtà a disposizione di pochi. Una carenza informativa che produce arretratezza, malessere sociale, antipolitica. Noi lavoriamo perché questo grande patrimonio informativo diventi collettivo e condiviso, con la partecipazione diretta di tutti.

Il metodo che abbiamo seguito con i nostri progetti è stato quello dell'azione diretta. Rendere pubbliche informazioni che lo erano solo formalmente, “sulla carta”, liberare dati imprigionati in formati chiusi, inaccessibili anche culturalmente poiché presentati con la logica della burocrazia. In alcuni casi le istituzioni ci hanno seguito: il Senato della Repubblica, ad esempio, ha messo a disposizione i dati sulla presenza al voto dei senatori, solo dopo quelli pubblicati dal nostro sito Open parlamento.

Una volta che i dati diventano accessibili, sono disponibili per il confronto, lo scambio e la valutazione da parte dei cittadini. Le informazioni ufficiali vengono integrate e associate a quelle forniti dai cittadini per dar luogo ad un'informazione più ricca e completa di cui i cittadini non sono solo utenti finali ma possono essere anche, in parte, i produttori. Un esempio di questo circolo virtuoso è il sito Open politici che oggi rappresenta l’anagrafe degli eletti più aggiornata in Italia. In condizioni di questo tipo, quando il gap informativo tra governanti e governati è ridotto, è possibile instaurare relazioni tra rappresentanti e rappresentati che superano il limite degli appuntamenti elettorali diventando verifiche continue e dirette sull'operato degli eletti, un confronto costante sugli impegni assunti e le decisioni da prendere, in una “democrazia continua” e viva.

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