Camere Aperte 2013

Rapporto sull'attività del Parlamento nella XVI legislatura

5 febbraio 2013. Cala il sipario sulla XVI Legislatura della Repubblica. E alla fine di questo caotico e tumultuoso quinquennio cosa resta? Che paese ci restituiscono le maggioranze parlamentari che hanno dato la fiducia al Governo Berlusconi prima e a quello di Monti poi? Quali leggi, quali riforme sono state fatte? Che ruolo hanno avuto le opposizioni? Cosa hanno prodotto i circa mille tra Deputati e Senatori in questi anni? Come ciascuno di loro, singolarmente e all'interno del proprio Gruppo, ha interpretato il proprio ruolo?

Questa terza edizione di Camere Aperte cerca le risposte attraverso i dati raccolti da Openpolis sulla vita parlamentare, le sue dinamiche e i suoi attori. In alcuni casi vengono confermate le sensazioni e le opinioni prevalenti, in altri vengono smentite clamorosamente. Ma in entrambi i casi, la disponibilità dei dati consente di avere un comune ancoraggio. Si possono trarre altre interpretazioni, ma devono essere argomentate. Così si fa dibattito pubblico.

Camere Aperte 2013, rapporto sull’attività del Parlamento italiano nella XVI Legislatura, nel dettaglio:

⁃ il calendario dei lavori da cui emerge l'impegno di Deputati e Senatori negli atti legislativi, non legislativi, risposte del governo, decreti

⁃ la presentazione dei dati e la realizzazione di specifiche eleborazioni permettono di esaminare al meglio le esperienze del Governo Berlusconi IV e del Governo Monti I

⁃ sono riportate le classifiche di produttività di tutti i parlamentari, poi distinti per gruppo parlamentare, per regione, per sesso

⁃ attraverso dati e grafici vengono mostrate le aree del paese che più hanno beneficiato della produzione legislativa e quelle che sono state più trascurate

⁃ sono messi a confronto alcuni temi politicamente significativi per vedere quali siano state le reali priorità delle Commissioni e delle Assemblee parlamentari

⁃ altre chiavi di lettura sono rappresentate dalle classifiche dei ruoli in cui si sono specializzati i parlamentari: i “legifomani” (quelli che hanno presentato più progetti di legge), gli “emendatori” (più emendamenti), gli “interroganti” (più interrogazioni), i “ribelli” (che hanno votato più spesso in modo diverso dal gruppo di appartenenza), gli assidui (più presenti), gli assenti, gli improduttivi, i trasparenti (che hanno dato l'assenso alla pubblicazione online dei loro redditi e patrimoni), i navigati (maggiore anzianità parlamentare)

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