Di cosa ci siamo occupati a: novembre 2023 Fondazione openpolis

Questo mese abbiamo ripreso le nostre analisi sull’aiuto pubblico allo sviluppo. Abbiamo poi realizzato un report sull’efficienza energetica degli edifici e, in occasione del 25 novembre, ci siamo soffermati sulla questione della violenza di genere.

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Governo e parlamento

In tema di violenza di genere, abbiamo analizzato i dati più recenti, ricostruendo il quadro normativo attualmente in vigore e vedendo quali sono le iniziative intraprese dalle istituzioni per contrastare il fenomeno. Siamo poi tornati ad occuparci dei decreti minotauro (quei decreti legge che in fase di conversione ne assorbono altri per evitare che questi decadano). Infine, data la proposta di riforma istituzionale presentata dal governo, abbiamo visto come si modifica la costituzione.

Mappe del potere

Nell’ambito delle nostre “mappe del potere” invece abbiamo prima approfondito le figure dei viceministri e sottosegretari. Successivamente ci siamo concentrati sulle aziende partecipate e sul ruolo che svolgerà in questo settore il nuovo dipartimento dell’economia del Mef.

Pnrr

A novembre abbiamo analizzato i dati aggiornati sui progetti finanziati dal Pnrr e in particolare su quelli dedicati a trasporto pubblico e mobilità sostenibile. Inoltre, abbiamo fatto il punto sui decreti attuativi necessari alla realizzazione dell’agenda e aggiornato la nostra voce di glossario dedicata a come l’Ue verifica l’attuazione dei piani nazionali.

Povertà educativa

Proseguono gli approfondimenti dell’osservatorio povertà educativa, curato insieme all’impresa sociale Con i Bambini. In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, abbiamo approfondito come anche i minori subiscano le violenze di genere e un ambiente familiare non sicuro. Bambini e ragazzi che – dicono i nuovi dati Istat – restano la fascia d’età più spesso in povertà assoluta. Nel corso di questo mese abbiamo inoltre approfondito come procedono gli interventi per la sicurezza sismica delle scuole e il livello di accessibilità di queste per gli studenti con disabilità.

Bilanci dei comuni

Abbiamo continuato l’analisi dei lavoratori nelle amministrazioni, concentrandoci sulla parità di genere, e rilevando che il 57% del personale all’interno dei comuni è composto da donne. Inoltre, abbiamo approfondito la condizione dei comuni montani, analizzando le complessità metodologiche in questo ambito, oltre che la frammentazione a livello normativo.

Cooperazione e migranti

A novembre abbiamo ripreso i nostri approfondimenti sulla cooperazione internazionale, soffermandoci sul nuovo report AidWatch, che analizza la quantità e la qualità dell’aiuto pubblico allo sviluppo. Da cui emerge che l’aumento dell’Aps non è che un’illusione.

Nell’ambito della nostra rubrica dedicata alle migrazioni abbiamo affrontato il tema della cosiddette “seconde generazioni” e della loro inclusione nel tessuto socio-economico nei paesi dell’Unione europea.

Europa

In vista delle elezioni del prossimo giugno abbiamo analizzato il funzionamento della legge elettorale per il parlamento europeo, approfondendo anche il ruolo del consiglio europeo e del consiglio dell’Unione europea. Due organi spesso confusi tra loro, con alcune caratteristiche in comune e alcune fondamentali differenze.

Abbiamo poi fatto un punto sugli infortuni sul posto di lavoro e siamo tornati sul tema delle disuguaglianze economiche, purtroppo ancora forti in Europa.

Ecologia e innovazione

A novembre abbiamo realizzato un report, in collaborazione con il Citizens’ Observatory for Green Deal Financing, sull’efficienza energetica degli edifici e abbiamo spiegato come avviene la produzione di energia geotermica.

Abruzzo Openpolis

Per il nostro osservatorio territoriale abbiamo pubblicato un’inchiesta a due puntate sugli istituti tecnologici superiori (Its) dell’Abruzzo. Questi istituti peculiari sono 6 in regione, e possono essere fondamentali per la crescita formativa e occupazionale dei giovani abruzzesi. Ma vanno valorizzati di più.

Rassegna stampa

Sono state quasi 400 le citazioni che giornali, media, quotidiani web e tv ci hanno riservato a novembre. Diverse da Repubblica, La Stampa, Il Fatto, La Presse, ma anche Rai News e Rai 3, oltre a diversi tg mediaset ed emittenti radiofoniche Rai. Dopo l’ennesimo femminicidio in Italia, molti giornalisti hanno ripreso un nostro vecchio grafico per dimostrare che non c’è relazione tra cultura patriarcale e violenza di genere. Si tratta di una relazione, in ogni direzione la si guardi, non evidenziabile da quei dati.

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