Dei 17 milioni circa di persone che vivono nelle aree urbane su cui sono stati raccolti i dati, solo 369.598 (2%) vivono in territori dove non si è registrato neanche un superamento. Mentre sono 8,6 milioni (49%) gli individui esposti a più di 90 giorni oltre il valore massimo. In sintesi, all’aumentare dei superamenti registrati, cresce la popolazione urbana che vi è stata esposta.
Il limite indicato dall’Oms (organizzazione mondiale della sanità) è una concentrazione che non superi i 100 μg/m3 (microgrammi per metro cubo).
FONTE: elaborazione openpolis su dati Ispra, Istat e Snpa
(ultimo aggiornamento: martedì 8 Febbraio 2022)