L’importanza dei musei per i minori
Sul territorio nazionale Istat ha censito 4.889 tra musei e luoghi assimilabili, come aree archeologiche, ville, chiese e parchi di interesse storico o artistico.
martedì 25 Giugno 2019 | Povertà educativa
Oscar Giannino nella sua trasmissione su Radio 24 ha trattato il tema della riforma Bonisoli e dei suoi effetti sui musei.
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Nel corso della trasmissione viene citato il nostro approfondimento “Perché è importante che i musei siano accessibili per i bambini” dove abbiamo indagato il rapporto tra istituzioni museali e minori.
I dati che abbiamo analizzato rispetto alla tendenza a frequentare musei delle diverse fasce di età sembrano indicare due tendenze in apparenza opposte. Da un lato, fino alla maggiore età, bambini e ragazzi sono quelli che totalizzano più spesso almeno una visita all’anno, con percentuali di poco inferiori al 50% del campione. Dall’altro, si tratta di presenze relativamente meno assidue se confrontate con le altre fasce d’età: 4-5% con 7 visite l’anno, contro una media del 7,1%.
Una possibile spiegazione è che l’esperienza in quelle fasce d’età è probabilmente molto legata alle uscite con la scuola. Ciò rende quindi centrale il ruolo di quest’ultima nel permettere a tutti i bambini e le bambine di accedere ai luoghi della cultura.